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Giornata Mondiale Biodiversità, il Presidente Mattarella a Castelporziano

“La biodiversità rappresenta una risorsa che dobbiamo proteggere”. Lo ha enfatizzato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la Giornata Mondiale della Biodiversità, che si è svolta presso la Tenuta di Castelporziano. L’evento, che celebra anche il 40° anniversario di costituzione di Fondazione Marevivo, è stato diviso in due momenti: nella prima parte della mattinata al Presidente sono state mostrate attività di ricerca, pannelli espositivi e materiale divulgativo. Durante la visita itinerante, studenti e alunni, ricercatori e ricercatrici hanno raccontato le proprie attività di ricerca e sensibilizzazione in tema biodiversità.

Nel corso della mostra itinerante, Carlo Calfapietra, Dario Papale e Gabriele Guidolotti hanno incontrato il Presidente davanti al pannello dedicato alle misurazioni effettuate all’interno della tenuta dalla stazione ICOS di Castelporziano.

“Abbiamo celebrato la Giornata della Biodiversità con il Presidente Mattarella, che ci ha ospitati nella tenuta – ha dichiarato Silvano Fares, Principal Investigator della stazione ICOS di Castelporziano – dove la ricerca va avanti in modo più forte che mai grazie ai recenti investimenti PNRR, NBFC e ITINERIS. Le torri che misurano i flussi di gas serra sono pienamente funzionanti. L’evento di oggi è stato un’occasione importante per un incontro tra i gruppi di ricerca dei vari istituti CNR coinvolti nelle campagne di monitoraggio a lungo termine all’interno della tenuta”.

“Siamo stati orgogliosi – ha sottolineato Carlo Calfapietra, Direttore del CNR IRET – di poter presentare al Presidente i risultati dell’Accordo CNR-Quirinale, delle nostre attività di tutela della biodiversità e monitoraggio portate avanti a Castelporziano e soprattutto della Prima Biblioteca della Biodiversità”.

Nella seconda parte dell’incontro, la Fondazione Marevivo e il Consiglio Nazionale delle Ricerche hanno presentato un panel sul tema della Giornata Mondiale, moderato dal giornalista Riccardo Luna. Tra le voci che si sono alternate sul palco alla presenza di Mattarella, Rosalba Giugni, Presidente della Fondazione Marevivo, Andrea Lenzi, Presidente CNR, Luigi Fiorentino, Presidente del National Biodiversity Future Center, Roberto Bassi, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. “La ricerca è curiosità – ha commentato Andrea Lenzi, Presidente del CNR – abbiamo la fortuna di vivere in uno dei luoghi più biodiversi al mondo, ma questa fortuna porta con sé una responsabilità importante: quella di prenderci cura, di raccontare e di proteggere questa risorsa”.

“Lo studio della biodiversità è urgente e cogente – ha sottolineato Roberto Bassi, e richiede partecipazione e collaborazione tra gli enti che se ne occupano. Si tratta di un compito complesso, ma, insieme, ce la faremo”.

A conclusione della mattinata, due ragazzi della Fondazione Marevivo hanno letto al Presidente la Carta della Biodiversità Marina, un documento che esorta alla cooperazione tra tutti gli stakeholder coinvolti, per garantire la tutela della biodiversità marina, e, con essa, la vita sul pianeta. “Continuiamo a pensare alla natura come qualcosa da guardare – hanno letto i due giovani – piuttosto che qualcosa da preservare. Questo paradigma deve cambiare. Mare e natura devono entrare nelle scuole di ogni ordine e grado. L’educazione rappresenta il punto cardine della salvaguardia del nostro mondo. Il mare ci ha generati, ora dobbiamo educare al futuro per difendere la vita sul pianeta”.

“Come è stato più volte ribadito nel corso di questa occasione – ha dichiarato Mattarella – la cura del mare e, attraverso di esso, della natura, rappresenta un punto cardine per la salvaguardia del futuro. Per succedere in questo obiettivo è pertanto indispensabile concentrarsi sulla ricerca, sulla conoscenza, sulla consapevolezza di ciò che ci circonda”. Il Presidente ha quindi ricordato la scomparsa di Carlo Petrini, scrittore e attivista italiano noto per il suo impegno nell’alimentazione sostenibile, la biodiversità, le tradizioni locali. “Abbiamo il dovere – ha concluso Mattarella – di non trasmettere ai giovani un pianeta compromesso. Giornate come quella di oggi acquisiscono una particolare rilevanza, specialmente con la sequela di eventi che si verificano ogni giorno. Ne è un esempio la guerra, che devasta territori e distrugge ambienti in tante parti del mondo. L’appello per la protezione della biodiversità e del futuro deve essere più forte”.

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